COVIP – In tema di riscatto per premorienza diversa la disciplina per pubblico e privato
La COVIP chiarisce che il riscatto per premorienza non si applica agli eredi dei lavoratori pubblici, mantenendo differenze tra pubblico e privato.
La COVIP chiarisce che il riscatto per premorienza non si applica agli eredi dei lavoratori pubblici, mantenendo differenze tra pubblico e privato.
L’articolo analizza le novità introdotte dal Decreto Cura Italia sulla validità dell’attestazione dei requisiti di professionalità per gli amministratori dei fondi pensione, con focus sui corsi professionalizzanti.
L’articolo analizza i rendimenti della previdenza complementare alla fine di settembre 2020, evidenziando un recupero nonostante la crisi epidemiologica.
La circolare COVIP n. 4209 del 17.09.2020 chiarisce la disciplina della Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA), evidenziando le condizioni per la sua erogazione e compatibilità con altre attività e trattamenti pensionistici.
La Covip ha adottato un nuovo Regolamento per la procedura sanzionatoria, disciplinando gli aspetti di dettaglio e tenendo conto della Direttiva Iorp II.
La COVIP ha emanato le direttive definitive per le forme pensionistiche complementari, adeguandole alle innovazioni del d.lgs. n. 147/2020 e alla Direttiva IORP II, con indicazioni su vigilanza e adeguamenti organizzativi.
La COVIP ha pubblicato la Relazione annuale 2019 e le Considerazioni del Presidente, illustrando la situazione dei fondi pensione e delle casse previdenziali in Italia.
La COVIP ha emesso la Circ. n. 1231 del 20.03.2020, posticipando al 30 giugno 2020 alcuni adempimenti a causa dell’emergenza in corso.
La COVIP, con la circolare n. 171 del 16 gennaio 2020, ricorda agli Enti Previdenziali le scadenze per l’invio delle informazioni sulle politiche di investimento e dati finanziari, come stabilito dal Decreto ministeriale 5 giugno 2012.
La COVIP ha pubblicato i principali dati statistici sulla previdenza complementare di settembre 2019. Le posizioni presso le forme pensionistiche complementari sono cresciute a 9 milioni, con risorse destinate alle prestazioni pari a 180 miliardi di euro.