Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la nota n. 531/2026 con la programmazione dei flussi di ingresso dei lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028.
Le quote definite nella nota direttoriale sono quelle riguardanti al lavoro subordinato non stagionale. In coerenza con l’analisi del fabbisogno di manodopera non comunitaria e sulla base dei dati relativi alle istanze presentate, ai sensi dell’art. 6 del DPCM del 2 ottobre 2025, il Ministero attribuisce n. 43.300 quote così distribuite:
- 25.000 quote per lavoro subordinato non stagionale per cittadini dei Paesi indicati all’art. 6 comma 2, lett. a, del DPCM del 2 ottobre 2025;
- 18.000 quote per lavoro subordinato non stagionale per cittadini di Paesi con i quali nel corso del triennio entrino in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria (art. 6 comma 2, lett. b, del DPCM del 2 ottobre 2025);
- 300 quote per lavoro subordinato non stagionale per apolidi e rifugiati riconosciuti dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati o dalle autorità competenti nei Paesi di primo asilo o di transito (art. 6, comma 3, lett. b, DPCM del 2 ottobre 2025).
Nella nota viene fatto presente che, decorso il termine di cinquanta giorni dall’imputazione delle quote, il Ministero potrà procedere con una nuova redistribuzione qualora emergano quote non utilizzate.
Fonte: Min. Lavoro
