L’ ISTAT ha diffuso i dati aggiornati al mese di febbraio 2026 della nota mensile su occupati e disoccupati. Dopo il buon andamento di gennaio, a febbraio 2026 gli occupati sono diminuiti di 29mila unità su gennaio (-0,1%) e i disoccupati sono aumentati di 36mila. La diminuzione congiunturale è il risultato di una riduzione di 58mila occupati tra gli uomini e un aumento di 29mila unità tra le donne.
Anno su anno si registra invece una crescita di 13mila unità per effetto di un aumento di occupati tra le donne (+50mila unità) e un calo tra gli uomini (-37mila unità). Il tasso di occupazione femminile resta comunque al 54%, contro il 70,8% per gli uomini. Quello generale cala al 62,4% (-0,1 punti) mentre il tasso di disoccupazione sale al 5,3% e quello giovanile scende al 17,6%.
La diminuzione, che porta il numero di occupati a 24 milioni 149mila, coinvolge i dipendenti, sia permanenti (16 milioni 430mila) sia a termine (2 milioni 432mila), mentre risultano in crescita gli autonomi (5 milioni 287mila). In termini tendenziali, l’occupazione cresce dello 0,3% tra i dipendenti permanenti (+52mila unità) e del 3,7% tra gli autonomi (+187mila unità) mentre cala tra i dipendenti a termine (-8,5%, pari a -226mila unità).
A causa dell’andamento demografico, a fronte dei 13mila occupati in più su base tendenziale si registra un aumento di 432mila unità per gli over 50, un calo di 267mila unità per la fascia tra i 35 e i 49 anni, un calo di 34mila unità per la fascia tra i 25 e i 34 anni e un calo di 118mila unità tra i 15 e i 24 anni. Nella fascia più giovane considerata si registra un aumento degli inattivi su base annua di 199mila unità e in quella successiva (25-34 anni) una crescita degli inattivi di 106mila unità. Nella fascia tra i 50 e i 64 anni gli inattivi diminuiscono di 113mila unità (-43mila tra gli over 50 in generale).

