Ferie collettive: differimento da richiedere entro il 1° giugno.

Si avvicina la scadenza per richiedere il differimento dei adempimenti contributivi in caso di chiusura aziendale per ferie collettive, una misura fondamentale qualora l’interruzione delle attività renda impossibile effettuare comunicazioni e i vari adempimenti connessi alla gestione del personale entro i termini ordinari.Per l’anno 2026, la domanda deve essere inviata all’INPS entro il tradizionale termine del 31 maggio che, cadendo di domenica, slitta automaticamente a lunedì 1° giugno. Questa scadenza non ha comunque natura perentoria, in quanto le istanze possono essere trasmesse anche successivamente, purché si presenti una idonea giustificazione del ritardo.

Per ferie collettive si intende il periodo di chiusura che la proprietà decide di attuare per ragioni di opportunità organizzativa o commerciale, durante il quale viene garantito il riposo a tutti i dipendenti delle varie unità, sedi e reparti. Questo concetto rimane applicabile anche se nel periodo di sospensione sia necessaria la presenza di personale preposto alla manutenzione degli impianti o addetto a lavorazioni a ciclo continuo, a patto che la generalità del restante personale fruisca effettivamente del periodo di sosta. In caso di accoglimento della domanda, il differimento dei termini interesserà sia la trasmissione telematica del flusso Uniemens sia il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. È importante ricordare, infine, che il differimento può essere richiesto una sola volta nel corso dell’anno e non può mai superare la durata massima di un mese.

Torna in alto