In data 12 giugno 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 134 il DL 12 giugno 2026, n. 100, recante misure urgenti in materia di giustizia e per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024.
Accesso all’avvocatura
Il decreto introduce nuove disposizioni in materia di esame di Stato per l’accesso alla professione di avvocato.
In particolare l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione forense viene riorganizzato in un’unica sessione annuale, strutturata in due prove scritte e una prova orale.
Le prove scritte si svolgono in presenza, esclusivamente con l’ausilio dei codici annotati con la giurisprudenza, senza possibilità di introdurre testi, appunti o dispositivi elettronici. I candidati sono chiamati a redigere un parere motivato in una materia a scelta tra diritto privato, penale o amministrativo, e un atto giudiziario che richieda competenze sostanziali e processuali nella medesima rosa di materie.
L’ammissione all’orale richiede almeno 18 punti in ciascuna prova scritta; l’idoneità finale è conseguita con un minimo di 90 punti complessivi e almeno 18 per ciascuna delle prove e dei quesiti previsti. La prova orale comprende la soluzione di un caso pratico, tre quesiti su materie processuali, sostanziali e di area pubblicistica o economica, oltre a un quesito su ordinamento, deontologia e previdenza forense.
Digitalizzazione della giustizia
Con il decreto vengono stanziati poi 6,5 milioni di euro per il 2026 e 17,5 annui per ciascuno degli anni dal 2027 al 2034 per assicurare la prosecuzione e il potenziamento del processo di digitalizzazione dell’amministrazione della giustizia, garantire la continuità dei servizi di connettività e innalzare i livelli di sicurezza delle infrastrutture digitali e dei sistemi informativi; 12,5 milioni annui dal 2027 per la manutenzione e l’assistenza specialistica.
Immigrazione
Il Capo II del provvedimento reca disposizioni urgenti per l’attuazione del patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024 ed adegua l’ordinamento nazionale alla direttiva relativa alle norme sull’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e ai regolamenti europei in materia di procedura comune di protezione internazionale, procedura di rimpatrio alla frontiera, accertamenti nei confronti dei cittadini di Paesi terzi alle frontiere esterne e sistema Eurodac.


