Venerdì 13 marzo il Consiglio UE ha concordato la propria posizione sulla proposta di razionalizzare alcune norme in materia di intelligenza artificiale (AI). La proposta fa parte del cosiddetto pacchetto legislativo “Omnibus VII” nell’agenda di semplificazione dell’UE, che include proposte per due regolamenti volti a semplificare il quadro legislativo digitale dell’UE e l’attuazione di norme armonizzate in materia di intelligenza artificiale. La razionalizzazione delle norme sull’IA è ritenuta essenziale per garantire la sovranità digitale dell’UE. La Commissione ha proposto di adeguare il calendario per l’applicazione delle norme sui sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio fino a 16 mesi, in modo che le norme inizino ad applicarsi una volta che la Commissione avrà confermato le norme e gli strumenti necessari. La Commissione ha inoltre proposto ulteriori modifiche mirate alla legge sull’IA che estenderebbero alcune esenzioni normative concesse alle PMI anche a piccole imprese (SMC), e ridurrebbe i requisiti in un numero molto limitato di casi, estenderebbe la possibilità di elaborare dati personali sensibili per l’individuazione e la mitigazione dei pregiudizi, rafforzare i poteri dell’Ufficio di intelligenza artificiale e ridurre la frammentazione della governance.
Principali modifiche introdotte dal Consiglio UE – Il mandato del Consiglio aggiunge una nuova disposizione nella legge sull’IA, che vieta le pratiche di intelligenza artificiale per quanto riguarda la generazione di contenuti sessuali e intimi non consensuali o materiale per abusi sessuali su minori. Il testo introduce anche una tempistica fissa per l’applicazione ritardata delle regole ad alto rischio: le nuove date di applicazione sarebbero il 2 dicembre 2027 per i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio stand-alone e il 2 agosto 2028 per i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio incorporati nei prodotti.
Inoltre, il mandato del Consiglio ripristina l’obbligo per i fornitori di registrare i sistemi di intelligenza artificiale nella banca dati dell’UE per i sistemi ad alto rischio, in cui considerano i loro sistemi come esentati dalla classificazione come ad alto rischio. Reintegra inoltre lo standard di stretta necessità per il trattamento di categorie speciali di dati personali al fine di garantire il rilevamento e la rettifica dei pregiudizi.
Oltre a ciò, il testo rinvia il termine per l’istituzione di sandbox regolatorie AI da parte delle autorità competenti a livello nazionale fino al 2 dicembre 2027. Chiarisce inoltre le competenze dell’Ufficio di intelligenza artificiale per la supervisione dei sistemi di intelligenza artificiale basate su modelli di intelligenza artificiale di uso generale in cui il modello e tale sistema sono sviluppati dallo stesso fornitore elencando le eccezioni in cui le autorità nazionali rimangono competenti, tra cui l’applicazione della legge, la gestione delle frontiere, le autorità giudiziarie e le istituzioni finanziarie.
Infine, il mandato del Consiglio aggiunge un nuovo obbligo per la Commissione di fornire orientamenti per assistere gli operatori economici dei sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio contemplati dalla legislazione settoriale di armonizzazione nel rispetto dei requisiti ad alto rischio dell’AI in modo da ridurre al minimo gli oneri di conformità.
Dopo l’approvazione del 13 marzo 2026 del mandato del Consiglio, la presidenza avvierà i negoziati con il Parlamento europeo.
Fonte: Consiglio Europeo

