L’INPS, con il messaggio n. 2325/2026, fornisce chiarimenti operativi sulla gestione del TFR per i lavoratori dipendenti del settore privato di prima assunzione, assunti dal 1° luglio 2026, interessati dal nuovo meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare.
Per effetto delle modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2026, dal mese di luglio il lavoratore dipendente del settore privato di prima assunzione è iscritto automaticamente alla forma pensionistica complementare di riferimento, con decorrenza dalla data di assunzione, salva la facoltà di rinunciare entro sessanta giorni. In tale intervallo il TFR continua a maturare, ma la sua destinazione definitiva non è ancora nota, perché dipende dalla decisione — espressa o tacita — del lavoratore.
A riguardo il messaggio precisa che il datore di lavoro deve attendere la scadenza dei 60 giorni concessi al lavoratore per scegliere la destinazione del TFR prima di effettuare i versamenti al fondo pensione. Le quote di TFR maturate nel periodo tra l’assunzione e la scelta definitiva assumono natura di arretrati e devono essere regolarizzate entro il mese successivo alla decisione del lavoratore.


