Corte di Appello di Catania: il codice indicato nell’UNILAV non prova l’applicazione di un determinato CCNL

Con la sentenza del 05.03.2026, la Corte di Appello di Catania afferma che l’indicazione contenuta nel modello UNILAV del codice appartenente ad un determinato CCNL, in presenza di univoci elementi contrari, non è da sola sufficiente a dimostrare l’applicazione di quel contratto collettivo.

Il fatto affrontato

La dipendente propone ricorso per decreto ingiuntivo, al fine di ottenere il pagamento di € 18.339,10, a titolo di differenze retributive.

Il Tribunale accoglie la predetta domanda, individuando il CCNL applicabile – in contestazione tra le parti – sulla base delle risultanze dell’UNILAV e considerate le risultanze della prova testimoniale in ordine alle mansioni svolte dalla ricorrente.

La sentenza

La Corte di Appello rileva, preliminarmente, che l’individuazione della contrattazione collettiva va fatta unicamente sulla base delle regole dei contratti in generale ed attraverso l’indagine della volontà delle parti risultante, oltre che da espressa pattuizione, anche implicitamente dalla protratta e non contestata applicazione di fatto di un determinato CCNL.

Secondo i Giudici, la volontà della parte datoriale è sicuramente desumibile dalla appartenenza dell’azienda ad una associazione di categoria, che comporta l’applicazione del CCNL dalla stessa associazione sottoscritto.

Diversamente, continua la sentenza, non possiede alcun valore dimostrativo la mera indicazione nel certificato UNILAV del codice appartenente ad un determinato contratto collettivo, posto che lo stesso serve, invece, unicamente ad indicare il settore di attività nel quale si svolge il rapporto di lavoro denunciato.

Su tali presupposti, la Corte di Appello di Catania accoglie il ricorso della società, non ritenendo dovute le richieste differenze retributive sulla base di un CCNL non applicato in azienda.

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