Con il provvedimento n. 121321/2026 dell’ Agenzia delle Entrate è stata estesa la fase sperimentale relativa alla richiesta e acquisizione massiva delle Certificazioni Uniche (CU) anche con riferimento alle CU 2026, relative all’anno d’imposta 2025. L’intervento si inserisce nel più ampio processo di rafforzamento del contenuto informativo del cassetto fiscale, previsto dall’ art. 23 del D.Lgs. n. 1/2024, con l’obiettivo di consentire agli intermediari abilitati (CAF, professionisti e altri soggetti incaricati) un accesso più efficiente e strutturato ai dati dei contribuenti deleganti.
La logica sottesa è quella di favorire una gestione centralizzata e automatizzata delle informazioni fiscali, riducendo gli adempimenti manuali e migliorando la qualità dei dati disponibili per l’assistenza fiscale e la predisposizione delle dichiarazioni.
La semplificazione riguarda i Caf, i professionisti abilitati o altri soggetti incaricati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, i quali possono richiedere e acquisire, anche massivamente, i dati delle Cu dei contribuenti per i quali risultano delegati alla consultazione del relativo cassetto fiscale. Inizialmente, il periodo di prova riguardava le Cu 2025, riferite all’anno d’imposta 2024 e viene ora esteso dal provvedimento odierno alle Cu 2026 relative al periodo d’imposta 2024.
A tal fine l’ Agenzia delle Entrate precisa che sono state confermate le regole tecniche e amministrative già definite, in attuazione dell’articolo 23 del Dlgs n. 1/2024, con il provvedimento del 20 ottobre 2025 per potenziare il contenuto informativo e semplificare l’accesso ai dati da parte dei delegati alla consultazione del cassetto fiscale dei contribuenti.
In ogni caso, prima di fornire i dati all’intermediario, l’Amministrazione verifica che, alla data della richiesta, sia attiva la delega alla consultazione del cassetto fiscale da parte del contribuente titolare della Certificazione unica interessata, condizione imprescindibile per procedere con l’invio della Cu.
Dal canto suo il contribuente può sempre controllare dal proprio cassetto fiscale – accessibile dall’area riservata del sito dell’Agenzia – l’elenco dei soggetti che ricevono, su richiesta, le informazioni fiscali che lo riguardano ed è informato mediante una notifica sull’app IO ogni volta che viene effettuata una richiesta di acquisizione dei suoi dati.

