INL: Come si recuperano i punti della patente a crediti ?

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato il Decreto direttoriale n. 24/2026  con il quale vengono costituite, presso ogni ambito regionale, le Commissioni territoriali che avranno il compito di deliberare gli adempimenti necessari per recuperare i crediti decurtati dalla patente a seguito di violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro previste all’Allegato I-bis del decreto legislativo n. 81/2008.

L’intervento normativo, necessario per rendere operativa la disciplina introdotta dal D.L. n. 19/2024, successivamente integrata dal D.L. n. 159/2025, stabilisce procedure certe per la riabilitazione delle imprese e dei lavoratori autonomi che abbiano subito decurtazioni di punteggio della patente a crediti di cui all’art. 27 del D.Lgs. n. 81/2008.

Composizione delle commissioni – La potestà di riassegnare i crediti decurtati è attribuita a un organo collegiale: la Commissione territoriale.

Tale organo è costituito presso ogni ambito regionale e presenta una composizione paritetica tra i due enti principali coinvolti nella vigilanza e nell’assicurazione contro gli infortuni: l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), rappresentato dal Direttore interregionale (o suo delegato) e da un funzionario esperto in materia di salute e sicurezza, e l’ INAIL, rappresentato a sua volta dal Direttore regionale ( o suo delegato ) e da un funzionario esperto nel medesimo ambito.

Sebbene la decisione finale spetti ai membri INL e INAIL, il procedimento prevede la partecipazione consultiva, senza diritto di voto, di un rappresentante delle ASL e del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST).

La competenza territoriale spetta alla Commissione del luogo in cui si trova la sede legale dell’impresa o il domicilio del lavoratore autonomo

La richiesta di integrazione crediti – L’attivazione del procedimento di recupero è rimessa all’iniziativa dell’ impresa o lavoratore autonomo. L’istanza deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica alla segreteria della Commissione, istituita presso la sede competente dell’INL.

La richiesta deve essere motivata e corredata da copia dei provvedimenti sanzionatori che hanno dato origine alla decurtazione, una relazione tecnica dettagliata concernente le misure adottate per sanare le irregolarità e, eventualmente, una proposta di Piano di recupero dei crediti con richiesta formale di audizione presso la Commissione.

Una volta ricevuta l’istanza completa, la Commissione procede alla convocazione della riunione di norma entro 20 giorni lavorativi.

Meccanismo di recupero – Il meccanismo di recupero delineato dal decreto non ha natura automatica, ma è subordinato all’ adozione, e successiva verifica, di misure di “self cleaning“.

La finalità dell’organo è deliberare gli interventi che permettano al richiedente di tornare alla soglia di 15 crediti, valore che funge sia da requisito minimo per l’operatività sia da limite massimo recuperabile attraverso :

  • Formazione : La Commissione può imporre percorsi formativi specifici per i soggetti responsabili delle violazioni e per i lavoratori impiegati nei cantieri dove si sono verificate le infrazioni ;
  • Investimenti : È richiesta la realizzazione di investimenti volti al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro.

Gli adempimenti richiesti vengono deliberati dalla Commissione secondo un criterio di proporzionalità rispetto alle violazioni commesse e all’ entità della decurtazione. Il recupero può essere anche frazionato, consentendo la riassegnazione parziale dei crediti in relazione al completamento di singole fasi delle misure deliberate.

Al termine dell’istruttoria e della verifica dell’effettivo adempimento, entro 15 giorni dalla richiesta di verifica dell’impresa, la Commissione provvede formalmente alla riassegnazione dei crediti nel portale telematico.

 

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