Aumentano gli occupati (+80mila) ma solo tra gli uomini. E se la disoccupazione scende (-99mila), crescono ancora gli inattivi: 35mila in più in un mese, 322mila nell’ultimo anno. A fronte di un calo dei disoccupati di 384mila unità e di un aumento degli occupati di soli 70mila.
Insomma: molti non cercano più lavoro perché sono usciti dal mercato. È la fotografia che emerge dai dati della nota mensile occupati di gennaio 2026. La maggioranza festeggia il tasso di disoccupazione sceso a un nuovo minimo storico – 5,1%, il livello più basso dall’inizio delle serie mensili – ma non mancano le ombre.
La crescita mensile dell’occupazione infatti è interamente determinata dagli uomini, che registrano un aumento di 84mila occupati, mentre tra le donne si osserva una lieve flessione (-4mila). Su base annua, il dato si inverte in favore dell’occupazione femminile. . Sul fronte della disoccupazione si registra una riduzione significativa: i disoccupati diminuiscono di 99mila unità nel mese, raggiungendo i livelli più bassi mai registrati, mentre su base annua il calo è di 384mila persone. A questo dato si affianca però una crescita consistente degli inattivi, che aumentano di 35mila nel mese e di 322mila nell’ultimo anno. Il risultato è che una parte rilevante della riduzione della disoccupazione si traduce in un’uscita dal mercato del lavoro.
Fonte : ISTAT

