L’INPS accelera sul fronte della digitalizzazione e rafforza il contrasto a frodi ed evasioni contributive con il progetto SIBILLA, il nuovo sistema di Business Intelligence (IA predittiva/analitica) pensato per individuare e bloccare abusi nella concessione di prestazioni e incentivi e garantire una gestione più efficiente delle risorse pubbliche. Avviato nel 2018, grazie ai fondi del Programma Nazionale Sicurezza per la Legalità 2021-2027, il sistema si basa su un’architettura avanzata di tipo “data lake”, capace di raccogliere e analizzare grandi quantità di dati provenienti da data base delle PA.
Attraverso tecniche di big data analytics, il progetto è in grado di incrociare informazioni complesse e individuare anomalie, comportamenti sospetti e modelli di rischio difficilmente rilevabili con i controlli tradizionali. L’obiettivo è chiaro: prevenire l’erogazione indebita di prestazioni e rafforzare i meccanismi di verifica, anche in un contesto economico in cui la sostenibilità della spesa pubblica rappresenta una priorità.
Sviluppato dalla Direzione centrale Antifrode e dalla Direzione centrale Tecnologia, informatica e innovazione dell’INPS, il progetto può contare su un investimento complessivo di circa 24,9 milioni di euro, di cui 11 milioni finanziati dal PON Legalità 2014-2020, oltre 7 milioni dal Programma Nazionale Sicurezza per la legalità 2021-2027, sotto il coordinamento del Ministero dell’Interno, e la restante parte coperta da fondi INPS.
Il Ministero del Lavoro ha sottolineato come il rafforzamento degli strumenti di prevenzione rappresenti un passaggio essenziale per tutelare le risorse pubbliche e assicurare che i benefici economici raggiungano i soggetti effettivamente aventi diritto. Sulla stessa linea si muove la recente attività di compliance avviata dall’ Istituto con l’impiego degli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva ( ISAC ).

