Min. Lavoro : Mobilità in deroga, nuove istruzioni a seguito di rifinanziamento.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la nota n. 503/2026, con il rilascio delle nuove istruzioni operative per la gestione della mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa. Le indicazioni integrano la circolare n. 16 dell’ 8.10.2025 .

Le nuove istruzioni sono state emanate a seguito delle modifiche normative intervenute con la Legge di Bilancio per il 2026 (articolo 1, comma 165, Legge 30 dicembre 2025, n. 199) e del rifinanziamento della misura di mobilità in deroga per il 2026 ai sensi dell’articolo 14, comma 1-sexies, del DL 31 dicembre 2025, n. 200 recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 febbraio 2026, n. 26).

Le risorse, pari a 100 milioni di euro, sono riferite sia al trattamento di mobilità in deroga sia al trattamento di cassa integrazione straordinaria per i dipendenti delle aziende operanti in Area di crisi industriale complessa.

Con le modifiche apportate dalla Legge di bilancio è venuta meno la tradizionale ripartizione  delle risorse tra le Regioni tramite decreto interministeriale. La gestione finanziaria è divenuta accentrata, con il Ministero del Lavoro chiamato a verificare, in collaborazione con l’INPS, la sostenibilità delle richieste sulla base delle risorse complessivamente disponibili. L’ accentramento riguarda esclusivamente l’aspetto finanziario e non incide sulla fase istruttoria e sull’individuazione dei beneficiari che restano di competenza regionale.

La nota ministeriale precisa che le Regioni sono tenute a trasmettere le istanze corredate da una documentazione articolata, che includa non solo l’elenco dei beneficiari ma anche una relazione dettagliata sui percorsi di reinserimento e sulle attività già svolte. La sostenibilità finanziaria delle richieste viene valutata dal Ministero tenendo conto della disponibilità delle risorse e della contemporanea presenza di altre istanze relative agli ammortizzatori per le aree di crisi.

Elemento di rilievo è inoltre la limitazione temporale della misura, che per il 2026 riguarda esclusivamente periodi decorrenti dal 1° gennaio, nonché il rafforzamento dei meccanismi di monitoraggio affidati all’INPS, chiamato a verificare l’andamento della spesa.

Il Ministero ricorda infine che la misura è oggetto di una limitazione temporale in quanto, per il 2026, l’indennità potrà essere riconosciuta esclusivamente per i  periodi decorrenti dal 1° gennaio.

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