Come di consueto, l’INAIL ha pubblicato il report trimestrale sull’andamento delle denunce di infortunio e malattie professionali. Si tratta di dati provvisori, soggetti a consolidamento a seguito della loro definizione amministrativa, che confermano comunque un andamento in crescita per entrambe le tipologie di segnalazione.
Nel bollettino gennaio – giugno 2026, se da un lato si osserva una riduzione degli infortuni mortali — dato certamente positivo —, dall’altro l’aumento complessivo delle segnalazioni richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare ulteriormente le attività di prevenzione e di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Particolare attenzione merita il costante incremento delle malattie professionali, un fenomeno che evidenzia l’importanza di una corretta valutazione dei rischi, della sorveglianza sanitaria e dell’adozione di misure preventive efficaci.
Tali considerazioni trovano conferma nei dati rilevati:
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Infortuni in occasione di lavoro: nel periodo gennaio-giugno 2026 si sono registrate complessivamente 213.985 denunce, con un incremento del 4,71% rispetto al periodo gennaio-giugno 2025 (204.364).
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Infortuni in itinere: le denunce sono state 22.040, a fronte delle 20.102 rilevate nel periodo gennaio-marzo 2025 (+9,64%).
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Analisi territoriale: si evidenziano incrementi in diverse regioni, in primis la Lombardia (+2.331), seguita da Lazio (+1.535) ed Emilia-Romagna (+1.025). Le denunce diminuiscono invece nelle province autonome di Trento (-82) e Bolzano (-55) e in Valle d’Aosta (-3).
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Infortuni mortali: sono stati registrati 342 casi (-4,20% rispetto al semestre gennaio-giugno 2025).

