L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota n. 2414 del 21.12.2023, chiarisce l’impossibilità di adottare la diffida accertativa in caso di fallimento o sovraindebitamento del datore di lavoro. Tale provvedimento, solitamente esecutivo per crediti patrimoniali, perde efficacia esecutiva in queste circostanze, impedendo azioni esecutive da parte del lavoratore.