L’INAIL ha pubblicato un nuovo Fact sheet dedicato alla direttiva europea 2023/2668 sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’esposizione all’amianto. Il documento sintetizza le principali novità introdotte a livello europeo e recepite in Italia con il d.lgs. 213/2025, che modifica il Titolo IX, Capo III del d.lgs. 81/2008. La direttiva europea 2023/2668 e il recepimento italiano con il d.lgs. 213/2025 rafforzano in modo significativo il sistema di prevenzione contro i rischi da esposizione all’amianto.
Il fact sheet analizza i nuovi obblighi posti a carico dei datori di lavoro. Tra questi figurano la preventiva individuazione dell’eventuale presenza di amianto negli edifici e negli impianti interessati dai lavori, la valutazione del rischio con priorità alla rimozione dell’amianto rispetto ad altre forme di intervento, la predisposizione di una dettagliata notifica agli organi di vigilanza prima dell’avvio delle attività e l’immediata sospensione dei lavori qualora vengano rinvenuti materiali contenenti amianto non precedentemente identificati.
Tra le novità di maggiore rilievo vi è la riduzione del limite di esposizione professionale all’amianto da 0,1 a 0,01 fibre/cm³, pari a un valore dieci volte inferiore rispetto al precedente. Il documento evidenzia inoltre che, a decorrere dal 21 dicembre 2029, la misurazione dell’esposizione dovrà essere effettuata mediante microscopia elettronica (SEM o TEM), metodiche più sensibili rispetto alla microscopia ottica oggi utilizzata, che consentiranno di rilevare anche le fibre ultrasottili.
Un ulteriore capitolo è dedicato alla formazione e alla sorveglianza sanitaria. La direttiva rafforza gli obblighi relativi all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, alla formazione specialistica degli operatori e all’addestramento per l’impiego di tecnologie e macchine destinate a limitare la dispersione delle fibre durante le attività di bonifica. Inoltre, viene previsto che anche i lavoratori esposti in modo sporadico e a bassa intensità siano sottoposti a sorveglianza sanitaria e iscritti nel Registro degli Esposti, ampliando significativamente il sistema di tracciabilità delle esposizioni professionali.
La pubblicazione si conclude richiamando le principali norme di riferimento e sottolineando che tutte le disposizioni introdotte dalla Direttiva (UE) 2023/2668 sono già state recepite nell’ordinamento italiano attraversoinail il D.Lgs. 213/2025, rendendo necessario l’adeguamento delle procedure operative da parte di tutti i soggetti coinvolti nelle attività che possono comportare esposizione all’amianto.
Secondo INAIL, le nuove misure contribuiranno a rafforzare la prevenzione, migliorare la tracciabilità delle esposizioni e incrementare il livello di tutela della salute dei lavoratori.

