Il Ministero del Lavoro, con la nota nn. 1433/2026 e 1434/2026, ha disposto la ripartizione territoriale delle quote relative agli ingressi in Italia di cittadini residenti all’estero per motivi di lavoro stagionale, rispettivamente nel settore agricolo e turistico.
Le due note definiscono la distribuzione territoriale delle quote e svolgono una funzione essenziale nel passaggio dalla programmazione generale alla fase applicativa, individuando la localizzazione delle quote sul territorio nazionale.
Per quanto concerne il settore agricolo, nella nota direttoriale 1433/2026 vengono attribuite complessivamente 5.389 quote, destinate a lavoratori stranieri impiegati in attività stagionali, le cui istanze sono presentate dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro maggiormente rappresentative sul piano nazionale, ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del DPCM 2 ottobre 2025.
Ugualmente, la nota direttoriale 1434/2026 dispone l’ulteriore ripartizione territoriale delle quote per lavoro subordinato stagionale nel settore turistico; in questo caso, le quote attribuite sono complessivamente 3.476, anch’esse destinate a lavoratori stranieri da impiegare in attività stagionali, con istanze presentate dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro maggiormente rappresentative.
Entrambe le note, dunque, evidenziano il ruolo delle organizzazioni professionali dei datori di lavoro maggiormente rappresentative, cui è attribuita la presentazione delle istanze relative alle quote assegnate, laddove il riferimento all’articolo 9, comma 3, del DPCM 2 ottobre 2025 conferma che una parte rilevante del sistema di gestione dei flussi stagionali è affidata a tali soggetti, i quali operano come intermediari nella domanda di lavoro, contribuendo alla canalizzazione degli ingressi in relazione alle esigenze dei settori produttivi.


