Giudizio di primo grado

Stampa

Cassazione: quale è la nozione di dipendenza aziendale utile per individuare il giudice territorialmente competente?


icona

Con l’ordinanza n. 761 del 14.01.2026, la Cassazione afferma che il concetto di dipendenza aziendale, utile per individuare la competenza territoriale nelle controversie di lavoro, va letto in modo estensivo, ricomprendendo anche l'abitazione del lavoratore allorquando costituisca il luogo di inizio e fine dell'attività e ospiti beni strumentali essenziali.

Il fatto affrontato

Il dipendente incardina presso il Tribunale di Tivoli, foro della sua residenza, un giudizio avente ad oggetto la richiesta di differenze retributive.
La società, nel costituirsi, solleva l’eccezione di incompetenza territoriale del giudice adito, in favore del Tribunale di Latina, città in cui c’era la sede aziendale ed era sorto il rapporto.

L’ordinanza

La Cassazione rileva, preliminarmente, che costituisce dipendenza dell'azienda ogni complesso di beni decentrato e munito di propria individualità tecnico-economica, pur di modesta entità.

In particolare, per la sentenza, il criterio della dipendenza deve essere interpretato in senso estensivo, dovendosi intendere tale anche il luogo in cui il datore di lavoro abbia dislocato un nucleo, seppure minimo, di beni organizzati per l'esercizio dell'impresa.

Secondo i Giudici di legittimità, quindi, l'abitazione del lavoratore può essere qualificata, ai fini della determinazione della competenza, come dipendenza, purché nella stessa si rinvenga il minimo di beni aziendali necessari per la prestazione lavorativa.

Su tali presupposti, la Suprema Corte ritiene corretto il foro individuato dal lavoratore, posto che lo stesso svolgeva la propria prestazione solo tramite l’automezzo aziendale custodito sempre presso la sua abitazione senza bisogno di recarsi mai in sede.

A cura di WST