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INPS : Assunzioni, Esonero contributivo per la ZES Mezzogiorno. Le istruzioni operative.


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L’INPS, con la circolare n. 10 del 3.03.2026 illustra la disciplina dell’esonero contributivo introdotto dall’articolo 24 del DL 7 maggio 2024, n. 60 ( DL COESIONE ) , in favore dei datori di lavoro privati per le assunzioni effettuate, nel periodo compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025, presso una sede o unità produttiva ubicata in una delle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno.

La circolare, inoltre, fornisce con più di un anno di ritardo, indicazioni per la gestione dei connessi adempimenti previdenziali. 

Si tratta dell’incentivo destinato alle aziende del Mezzogiorno che assumono a tempo indeterminato lavoratori over 34 disoccupati di lungo periodo. L’esonero non può essere riconosciuto nelle ipotesi in cui si sia proceduto alla trasformazione a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a tempo determinato già in essere.

La misura prevista dall’articolo 24 del Decreto Coesione  e finanziata con 591,4 milioni di euro fino al 2027 nell’ambito del Programma Nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027 mira a rafforzare i livelli occupazionali e ridurre i divari territoriali nelle regioni della Zona Economica Speciale (ZES) unica del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Marche e Umbria. Per queste ultime due regioni, l’agevolazione è ammessa solo dal 20/11/2025.

Possono accedere all’agevolazione i datori di lavoro privati con un organico fino a 10 dipendenti che tra il primo settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 assumono personale non dirigenziale da impiegare in una delle 10 Regioni ZES. Per ottenere il Bonus, l’azienda non deve aver effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo o licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione.

Le imprese interessate devono inoltrare richiesta telematica all’Inps, indicando i dati di impresa e lavoratore, il tipo di contratto, la retribuzione media mensile e la sede di lavoro prevista. Il Bonus non è cumulabile con altri esoneri contributivi, ma è compatibile, senza riduzioni, con la maxi-deduzione per nuove assunzioni introdotta dalla riforma dell’Irpef  e prorogata fino al 2027. 

Fonte: INPS