Con la circolare n. 3 del 10.02.2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha aggiornato le proprie istruzioni in materia di cassa integrazione in deroga nelle aree di crisi industriale complessa ai sensi dell’art. 44, c. 11-bis del D.Lgs. 14 settembre 2015 n.148 a seguito delle modifiche apportate dall’ art. 1, c. 165, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 ( Legge di bilancio 2026 ).
In funzione della semplificazione speditezza dell’ azione amministrativa, la summenzionata norma ha eliminato la previsione del reparto delle risorse tra Regioni, predisposta con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’ Economia e delle Finanze. La gestione dello stanziamento, pertanto, risulta ora “ accentrata nel Ministero del Lavoro.
Al fine di autorizzare la cassa integrazione in deroga nelle aree di crisi industriale complessa non sarà più necessario verificare la sussistenza delle risorse in capo alle singole Regioni, ma solo la capienza della dotazione finanziaria complessiva riportata nella norma della Legge di bilancio che stabilisce il finanziamento.
Con il superamento del preventivo riparto tra le Regioni, vengono accolte le osservazioni pervenute dalla Corte dei Conti sulla necessità di ottimizzare l’allocazione delle risorse pubbliche ed evitare la sovrastima del fabbisogno, in linea anche con la circostanza che alcune aree di crisi industriale complessa ricomprendono territori ubicati in più Regioni.
Fonte: Min. Lavoro
