L’INPS, con la circolare n. 14 del 9.02.2026, indica gli importi dei contributi dovuti per il 2026, dagli iscritti alle Gestioni previdenziali degli artigiani e dei commercianti. La circolare specifica, infine, la contribuzione dovuta sui minimali e sui massimali di reddito
Le aliquote contributive di finanziamento delle gestioni pensionistiche sono fissate al 24% per tutti i titolari e collaboratori.
Nell'anno il reddito minimo considerato sale a 18.808 euro e l'importo minimo di contributi previdenziali da versare all'Inps per gli esercenti di attività commerciali raggiunge i 4.611,64 euro. Per gli artigiani il contributo minimo sale a 4.521,36 euro (4.513,92 IVS oltre a 7,44 euro per la maternità).
Gli artigiani e gli esercenti delle attività commerciali, over 65 già pensionati presso le gestioni dell’Istituto, continuano a beneficiare anche nel 2026 della riduzione del 50% dei contributi dovuti (legge 27 dicembre 1997, n. 449).
L’aliquota contributiva aggiuntiva, dovuta per finanziare l’indennizzo in caso di cessazione dell’attività commerciale senza aver raggiunto i requisiti per la pensione di vecchiaia, è pari allo 0,48%. È dovuto, inoltre, un contributo per le prestazioni di maternità stabilito nella misura di 0,62 euro mensili.
Fonte: INPS
