Il Consiglio dei Ministri ha approvato il DL 31 dicembre 2025, n. 200, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2025. Il provvedimento, noto come Decreto Milleproroghe 2026, interviene su una pluralità di scadenze normative con l’obiettivo di garantire continuità amministrativa, stabilità dei servizi e certezza regolatoria per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.
Rispetto alle bozze circolate nel mese di dicembre, nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale non sono state ricomprese le proroghe degli incentivi previsti dal DL Coesione in scadenza il 31.12.2025 (D.L. n. 60/2024, convertito con modificazioni nella legge n. 95/2024). Si tratta degli incentivi all’autoimpiego nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione al digitale ed ecologica e di quelli per l’occupazione di giovani, donne e nelle aree ZES sostituiti dal nuovo incentivo, previsto all’ art. 1, commi 153, 154 e 155 della Legge di bilancio 2026, volto ad incrementare l’occupazione giovanile stabile, favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro per le lavoratrici svantaggiate e sostenere lo sviluppo occupazionale della Zona economica speciale unica attraverso un esonero parziale dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, per un periodo massimo di 24 mesi.
Per quanto riguarda le proroghe disposte con il Decreto, sono da segnalare :
Prescrizione contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria - In relazione all’art. 3 della legge 8 agosto 1995, n. 335, commi 10-bis e 10-ter, per i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, fino al 31 dicembre 2026, non si applicano i termini di prescrizione previsti per gli obblighi relativi alle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria, con riferimento ai periodi di competenza compresi entro il 31 dicembre 2021. Per i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa (e assimilati) con le PA è prorogato al 31 dicembre 2026 il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni sono tenute a dichiarare e a adempiere agli obblighi relativi alla contribuzione di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria.
Fondo garanzia PMI - Il decreto conferma la proroga al 31 dicembre 2026 di uno degli strumenti più rilevanti per l’accesso al credito delle PMI a sostegno di investimenti, liquidità e occupazione in tutto il Paese.
1. Assemblee societarie in deroga – Nuova proroga al 30 settembre 2026 per le regole che governano lo svolgimento delle assemblee ordinarie delle S.p.A., delle società in accomandita per azioni, delle società a responsabilità limitata, delle società cooperative e le mutue assicuratrici, nonché delle associazioni e delle fondazioni. Oltre al voto a distanza e alla partecipazione all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, vengono estese le possibilità di ricorso all'istituto del rappresentante designato in deroga alle disposizioni statutarie.
Polizze catastrofali - La proroga riguarda anche alcune misure collegate alle assicurazioni contro i rischi catastrofali per micro e piccole imprese, la cui entrata in vigore viene rinviata per consentire un’applicazione graduale e sostenibile al 31 marzo 2026.
Testi unici fiscali - Il Milleproroghe rinvia di un anno, dal 1° gennaio 2026 al 1° gennaio 2027, l’entrata in vigore dei Testi Unici fiscali
